Stile classico: Vi presento Massimo Petrosino

18.10.2013 18:49
Nome: Massimo Petrosino.
 
 
Parlaci di come ti sei avvicinato alla tua professione raccontandoci anche qualcosa di te:

Ho iniziato a conoscere il mondo dell'american bar a soli 11 anni,mio zio socio di un nota Discoteca di SAlerno, mi porto' a lavorare come officiere,ma in realta' facevo di tutto dall'office al ragazzo di sala e quando mio zio non lo sapeva mi pulivo pure il locale,la Discoteca si chiamava(perche' adesso non ce' piu')Cancro,correva l'anno 1978.Nel 1981 mi iscrissi all'Istituto Alberghiero di Salerno ed intanto collaboravo con grandi maestri di Bar da Ettore Russo a Mauro Paradisi finito la scuola mi mando' a chiamare l'Hilton di Milano dove ho conosciuto altri due grandi Barman tra cui Francesco Mele,poi Hilton di Londra ,Situe'Hotel di Parigi,Grand hotel ,Grand Hotel imperiale Santa Margherita Ligure,DWesting Excelsior Doney con il grande Rocco Di Franco,tante discoteche,tanti corsi di bar Caffetteria ed intagli vegetali,sono un Barman A.I.B.E.S.
 

 
Il cliente ideale al tuo bancone ordina un…:  Il mio cliente ideale e colui che e' deciso su cosa prendere e nel caso in cui fosse indeciso si fa consigliare dal Barman qualora dietro il banco bar ci sia un professionista,conosce lo stile e i classici Cocktail's Mondiali ed Internazionale,apprezza il lavoro del Barman e se beve un Cocktail Martini ti convinci che hai di fronte a te un buon interlocutore.
 

 

E quando ci sei tu dall’altra parte del bancone cosa ordini?: Quando mi trovo dall'altra parte del banco Bar bevo un Vodka Tonic o lascio che sia il Barman a prepararmi qualcosa di particolare,mi piacciono i sapori secchi.

 
 
Tradizione o innovazione?:  Sono per la tradizione senza perdere di vista cio' che l'innovazione ti suggerisce e se una qualsiasi novita' mi piace sono pronto a metterla in pratica,se per innovazione si parla di cocktail's di tendenza non riconosciuti dall'I.B.A.(International Bartenders' Association)la cosa non mi fa tanto piacere anche se il Barman e' obbligato verso il cliente e quindi gliela prepara,se invece per innovazione si parla di Free Style preferisco astenermi dal rispondere.
 

 

Da cosa si riconosce un bravo barman?

Un bravo Barman si riconosce dalla divisa che indossa alla pulizia personale,per la manipolazione dell'attrezzatura, alla riservatezza ,e' un buon comunicatore,ha un buon bagaglio culturale,conosce le lingue e quando si presenta il cliente fa di tutto per metterlo nella situazione di farlo sentire a casa sua,conosce i Cocktail's mondiali ed Internazionali!!!