Classico VS Freestyle
Ciao a tuttiiii, oggi vorrei toccare un tasto che per alcuni barman radicati nel proprio stile di lavoro sembra essere dolente. Ebbene per me e G non lo è per niente e vi spiego il perchè. Come accennavo nell'articolo intitolato "parola d'ordine flessibilità" la figura del barman professionista deve e sottolineo deve rispettare determinati canoni che sono universali. Che tu sia un barman AIBES, che tu abbia frequentato un corso di barman in una qualsiasi scuola di american bartending non importa, ciò che realmente conta è il tuo saperti comportare dietro un banco bar e sapere miscelare alla perfezione tutti i drink esistenti dai classici IBA a quelli di tendenza. Un flair bartender intratterrà e indurrà il cliente a consumare con dei movimenti acrobatici ma cio non vuol dire che un barman classico non possa incuriosire e indurre il cliente a consumare in altri modi, che sia il profumo di una spezia mentre sperimenta nuove ricette da proporre o semplicemente un "buonasera". Che tu versi in un jigger o con un metal pour per me non fa differenza l'importante è che lo faccia con stile, precisione e passione. Ovviamente in ogni stile c'è il rovescio della medaglia per il mio modesto parere un barman aibes predilige la precisione e la presentazione finale del drink a discapito della rapidità con cui lo prepara, un flair bartender potrebbe stancare il cliente se la sua routine di flair è troppo lunga oppure se la mole di lavoro è troppa trascura talvolta la parte visiva del drink evitando di decorarlo qualora la decorazione del drink in questione sia facoltativa. La conclusione dovrete trarla voi in base ai vostri gusti e alle vostre esigenze.